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Il Fondo di solidarietà 2021 per i Comuni toscani - ANCI Toscana

01 Apr

Il Fondo di solidarietà 2021 per i Comuni toscani

Le risorse aumentano di 21 milioni. Ma per qualcuno il saldo resta negativo

Importanti novità per il Fondo di Solidarietà Comunale, che registra un notevole incremento delle risorse previsto dall’ultima Legge di bilancio (art. 1, c. 791, L. 178/2020). In particolare, per i Comuni toscani si prevede un aumento complessivo di circa 21 milioni rispetto al 2020: tutti migliorano il proprio Fondo, con incrementi che vanno in termini pro capite da 0,5 a 32 euro per abitante (mediamente in Toscana la cifra è di 5,6 euro pro capite). 
Ricordiamo che il Fondo di solidarietà comunale è il Fondo con il quale lo Stato vuole assicurare un'equa distribuzione delle risorse finanziarie ai Comuni, ed è alimentato con una quota del gettito Imu di spettanza dei Comuni stessi. 
In generale, il Fondo quest’anno prevede l’aumento di risorse disponibili soprattutto sia per i Servizi sociali, svolti in forma singola o associata, con un aumento di 651 mln a regime (di cui
216 mln.  assegnati per il 2021 ) ; sia per gli Asili nido, a decorrere dall’esercizio 2022, e a partire dai Comuni in cui il servizio denota maggiori carenze, con un aumento di 100 mln (in progressiva crescita fino a 300 mln annui a decorrere dal 2026). 
Dal punto di vista qualitativo, il legislatore ha confermato la natura “verticale” (ovvero risorse statali) delle integrazioni nel sistema di perequazione comunale, come da tempo richiesto da ANCI (e come previsto originariamente dalla legge 42/2009 sul Federalismo fiscale). Inoltre si deve tener conto che non valgono più i tagli del DL 66/2014, pari a 200 milioni per il 2021 (rispetto ai 100 mln del 2020), che a regime diventeranno 560 milioni annui.
La legge di bilancio ha ridefinito anche la dotazione a regime del Fondo a decorrere dal 2021, pari a 6 miliardi e 616,5 milioni per il 2021 (di cui 393 milioni per la Toscana) e giungerà a 7 miliardi e 711,5 milioni a decorrere dal 2030. Rispetto ai criteri di ripartizione, a partire dal 2020 è ripreso il percorso verso il progressivo abbandono del criterio basato sulla spesa storica, a favore di un calcolo esclusivamente basato sui fabbisogni standard e la capacità fiscale di ogni Comune. Per il 2021 quest’ultima componente pesa per il 55%, rispetto al 45% ancora basato sulle risorse storiche.
Come detto, le novità per i Comuni toscani comportano, rispetto al 2020, un aumento complessivo di circa 21 milioni: ma nonostante questo, rimane il problema di 23 comuni toscani
(per gran parte turistici) per i quali il fondo rimane negativo anche a seguito del nuovo incremento. Se però non consideriamo il ristoro TASI-IMU (che di fatto rappresenta un mero trasferimento di tributi aboliti), i Comuni toscani ‘negativi’ diventano 170 (il 62,2%) e rappresentano le amministrazioni che effettivamente contribuiscono alla perequazione generale. La Toscana, perciò, da questo punto di vista è una regione fortemente contributrice del Fondo di solidarietà comunale e lo fa per un ammontare di 162,6 milioni di euro (i Comuni versano 218 milioni e ne prendono 55,4 milioni).
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